Con l'avanzare dei mesi di gravidanza, il peso del pancione e l'azione degli ormoni (in particolare la rilassina) modificano la stabilità del bacino. Questa combinazione di fattori può portare all'infiammazione della sinfisi pubica, la fibrocartilagine che unisce le due ossa del bacino sul davanti, dando origine alla temuta pubalgia in gravidanza.
La pubalgia si manifesta come un dolore acuto nella zona pubica e all'inguine, che può irradiarsi verso l'interno coscia o la zona lombare. Movimenti quotidiani e apparentemente semplici come camminare, salire le scale, vestirsi da in piedi o persino girarsi nel letto durante la notte possono diventare molto faticosi.
L'origine principale non è solo l'aumento di peso, ma una distribuzione asimmetrica delle carichi sul bacino. Se l'osso sacro o le articolazioni sacro-iliache presentano blocchi di mobilità, la sinfisi pubica si trova a dover sopportare un lavoro di torsione eccessivo, infiammandosi.
Se stai cercando per la pubalgia in gravidanza rimedi efficaci e sicuri che non prevedano l'uso di farmaci, l'approccio osteopatico offre un grande supporto.
Nel mio studio di osteopatia a Bologna, il trattamento della pubalgia si avvale di tecniche delicate e mai invasive, mirate a:
Riequilibrare le articolazioni del bacino: Lavorare sull'osso sacro e sulle ilie per distribuire il peso corporeo in modo omogeneo e ridurre la sollecitazione sulla sinfisi pubica.
Rilasciare i muscoli adduttori e il diaframma: Ridurre le tensioni muscolari che "tirano" sul pube e migliorare la gestione delle pressioni interne dell'addome.
Consigli posturali per la quotidianità: Fornire piccoli accorgimenti pratici su come muoversi e riposare a casa per evitare di riattivare l'infiammazione.
Liberare il bacino dalle tensioni permette alla futura mamma di vivere gli ultimi mesi di attesa con ritrovata mobilità e serenità.